Sostituzione bombole Metano e GPL

GPL

Quando bisogna sostituire la bombola GPL di un’auto

L’obbligo di sostituire il serbatoio Gpl di un’auto è stabilito dalla direttiva europea Ece/Onu 67/01. L’obbligo di sostituire la bombola scatta dopo dieci anni, che decorrono dall’immatricolazione della vettura se si tratta di un impianto montato dalla casa madre, oppure dalla data di installazione se l’impianto a gas è stato montato in data successiva all’acquisto o su un’auto usata. Si tratta di una procedura che può essere eseguita solo ed esclusivamente dal personale specializzato e che è obbligatoria per garantire che il veicolo sia in sicurezza e affidabile. Ogni bombola GPL viene garantita per dieci anni, dopo i quali deve essere obbligatoriamente nuovamente sostituita.

Quanto costa sostituire la bombola GPL

E’ importante rilevare che la normativa di riferimento prevede che il serbatoio utilizzato rispetti totalmente le normative di sicurezza impianti GPL per autotrazione, in termini di: punti di ancoraggio, litraggio, materiali, spessore della lamiera. Proprio per questo che la sostituzione della bombola GPL avviene solo utilizzando Bombole originali commercializzate da Stellantis. Il prezzo per un intervento completo, per tutte le vetture Fiat, Lancia e Alfa Romeo, è di € 480,00 iva compresa. Il prezzo comprende la manodopera, la bombola da sostituire e il costo per la pratica amministrativa di collaudo/aggiornamento del libretto di circolazione.

Manutenzione auto GPL e revisione

La manutenzione dell’impianto GPL prevede la pulizia degli iniettori e che potrà avvenire sia smontandoli manualmente che tramite additivi chimici che elimineranno lacche, depositi solforosi, ammoniaca, inquinanti e altri residui incombusti legati alla scarsa qualità del GPL utilizzato. Per l’impianto GPL non è prevista revisione, ma le bombole devono essere sostituite dopo 10 anni di utilizzo dalla data del collaudo in caso di installazione successiva alla prima immatricolazione, mentre dopo 10 anni dalla prima immatricolazione in caso di allestimento originario e previsto sulla carta di omologazione

Collaudo serbatoi GPL

Con il decreto semplificazioni del Ministero dei Trasporti le officine ora possono gestire ufficialmente anche le pratiche amministrative di verifica e prova sulla sostituzione decennale dei serbatoi GPL, senza coinvolgere la Motorizzazione Civile. Il Ministero ha infatti introdotto una specifica disposizione che consente alle autofficine oltre alla sostituzione materiale, di gestire anche le pratiche amministrative di verifica e prova sulla sostituzione decennale dei serbatoi GPL senza dover passare per la Motorizzazione Civile.

Quali sanzioni rischi con l’impianto GPL auto scaduto

La Legge obbliga alla sostituzione del serbatoio ogni dieci anni, altrimenti non è possibile fare la revisione auto e quindi continuare a circolare senza il rischio di prendere una multa. La Legge infatti non consente di guidare una macchina con un serbatoio vecchio e nemmeno con bombole nuove non collaudate. Il diritto alla circolazione, durante la sostituzione delle bombole, viene sospeso fino al cambio e al rilascio della documentazione comprovante la sostituzione.

In caso di controlli da parte della polizia, la sanzione amministrativa può comportare il pagamento di 594 euro, cui potrebbero aggiungersi il ritiro della carta di circolazione e il fermo amministrativo del mezzo.

METANO

Quando bisogna sostituire la bombola METANO di un’auto

Per sapere quando deve essere effettuata la revisione delle bombole auto a metano è fondamentale verificare se queste sono state omologate secondo la normativa nazionale (DGM), o secondo la normativa europea R110 ECE/ONU.Per le prime, la revisione dell’impianto metano dell’auto dovrà essere effettuata ogni cinque anni, mentre per le seconde dovrà seguire gli intervalli di revisione della vettura, cioè la prima volta al quarto anno e successivamente ogni due anni. Si tratta di una procedura che può essere eseguita solo ed esclusivamente dal personale specializzato e che è obbligatoria per garantire che il veicolo sia in sicurezza e affidabile.

Quanto costa sostituire la bombola METANO

Il prezzo della Revisione è legato allo stacco e riattacco delle Bombole e alle prove di tenuta. I prezzi applicati sono i seguenti:

  • Fiat Panda, Grande Punto, Qubo, 500L:  € 223,00 Iva compresa
  • Fiat Multipla: € 282,00 Iva compresa
  • Fiat Doblo’:  € 293,00 Iva compresa

I prezzi non tengono conto dei prezzi di rifornimento, che sono a parte.

Manutenzione auto METANO

E’ importantissima la manutenzione degli iniettori che possono incrostarsi e far perdere potenza. E’ sempre bene considerare l’uso di additivi appositi (costo tra 15 e 30 euro) da aggiungere direttamente al carburante. Nel caso in cui gli iniettori sono molto sporchi occorre smontarli e pulirli. Se lo sporco finisce nella pompa benzina sarà necessaria la sostituzione. Occorre ricordarsi di viaggiare anche solo con la benzina , consumando almeno un serbatoio ogni 7 di gas, e di effettuare la partenza a benzina per garantire la giusta lubrificazione. Dopo tante partenza occorre controllare le candele, perché nell’auto a metano esse sono sottoposte a un lavoro maggiore per via dell’accensione più difficoltosa. In ultimo gli ammortizzatori posteriori delle vetture a metano durano meno per colpa del peso delle bombole e quindi occorre procedere alla sostituzione più frequente, oppure prevenire il problema con l’installazione di molle o ammortizzatori rinforzati.

Collaudo serbatoi METANO

Gli autoveicoli alimentati a metano, ovvero gas naturale compresso (CNG – Compressed Natural Gas) per uso autotrazione, sono dotati da serbatoi costituiti da una o più bombole  destinati al contenimento del metano per autotrazione

Le bombole per il metano sono posizionate solitamente sotto il pianale dell’auto, per gli autoveicoli omologati di serie (OEM), e nel baule, o in altro vano, per gli autoveicoli trasformati successivamente alla costruzione. Le bombole sono sempre di forma cilindrica, di varie dimensioni. Sono classificate in base alle seguenti omologazioni:

  • DGM (Direzione Generale per la Motorizzazione) – bombole di omologazione nazionale tipicamente installate su autoveicoli trasformati in aftermarket, revisione prevista ogni 5 anni, dalla data di costruzione o dall’ultima revisione
  • ECE/ONU R110 – bombole di omologazione internazionale installate sia su autoveicoli omologati dal costruttore che su autoveicoli trasformati in aftermarket, revisione prevista ogni 4 anni dalla data di immatricolazione del veicoli o dall’ultima revisione.

Quali sanzioni rischi con l’impianto METANO auto scaduto

Codice della Strada alla mano, l’automobilista inadempiente va innanzitutto incontro a una sanzione pecuniaria da 173 a 694 euro. A cui aggiungere il fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni. Ma con due importanti particolarità. In prima battuta l’importo della sanzione può raddoppiare nel caso di trasgressione ripetuta. Dopodiché, può scattare anche la confisca amministrativa dell’auto. L’articolo 80 del CdS aggiunge che “nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma” da 1.998 a 7.993 euro. La circolazione con una bombola a metano non a norma mette a rischio la sicurezza di conducente e passeggeri, soprattutto in caso di incidente stradale.

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Il Piano di Sviluppo e Coesione FSC ex art. 44 D.L. n. 34/2019 – Avviso Solar Attack 2022 -Contributi per interventi di cui al sostegno agli investimenti per l’utilizzo delle fonti  di  energia rinnovabili – ha permesso a SAFI s.r.l. di ricevere un contributo per istallare un impianto fotovoltaico per garantire, per tutte le sue esigenze, la disponibilità di energia autoprodotta proveniente da fonti rinnovabili. Grazie all’Avviso Solar Attack i consumi elettrici che SAFI s.r.l. sosteneva sono stati analizzati e, tramite simulazione, è stata scelta la fonte di energia rinnovabile più consona, la collocazione della stessa, la presenza o meno di sistemi di accumulo e la loro tipologia. Grazie all’Avviso Solar Attack è stato possibile installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura di questa sede che ha permesso la riduzione dei consumi energetici mediante l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.